Biennale Musica 2003

Nell'ambito dell'edizione 2003 della Biennale Musica diretta da Uri Caine, Vortice in collaborazione con La Biennale di Venezia presenta:


venerdì 12 settembre - Teatro alle Tese - ore 24.00

Otomo Yoshihide - turntables

Improvvisatore, chitarrista, manipolatore di dischi, compositore, il giapponese Otomo Yoshihide è una delle figure più significative della musica di oggi e ogni suo concerto solitario è un'avventura sonora imprevedibile: sussurro e lacerazione, sintesi creativa, riflessione sulle onde sonore, sul "sentire" nella sua accezione più intima e perturbante.
Nato a Yokohama nel '59, ma residente a Tokyo dal '79, Otomo Yoshihide comincia giovanissimo a suonare jazz e punk rock e a esercitarsi in collage sonori con il nastro magnetico. La sua attività professionale inizia nei primi anni '80, quando si esibisce utilizzando chitarre, nastri e radio al Goodman, un music club di Tokyo. Da allora è attivissimo sulla scena live, suonando con tantissimi artisti giapponesi ed occidentali nei contesti più vari, fondando una delle band storiche della musica nipponica, Ground Zero, e altre formazioni come ISO, Filament, Celluloid Machine Gun, Mosquito Paper, oltre a un quintetto jazz che riesce ad aggiornare la lezione afroamericana secondo nuovi paradigmi.
A Berlino (1991) ha inizio la sua carriera internazionale, con Koichi Makigami (voce), Yuji Katsumi (violino), Hiroshi Higo (basso), David Moss (batteria) e Frank Sculte (piatti). Da allora le sue apparizioni all'estero si sono moltiplicate.
Nei suoi concerti Otoma non mette in musica canzoni, ma letture, cercando di far dialogare sonorità e parlato. I processi di campionamento, che utilizza invasivamente, nascono dal "passarsi" delle composizioni musicali da un musicista all'altro. In questo modo il campionamento opera come un "virus informatico", che invade, moltiplica e trasforma i componimenti, creando così opere nuove (Sampling Virus Project). Nei suoi lavori più recenti, invece, il sound tende ad abbracciare semplicità, minimalismo e struttura, più che dinamismo e virtuosismo strumentale.
Otomo è co-fondatore e side member di altri gruppi e progetti: Peril del batterista Tony Buck, Optical 8 di Hoppy Kamiyama, il progetto Shopping del violinista Jon Rose, il Blue Dragon del cantante Tenko, P53 del batterista Chris Cutler, il Novo Tono del cantante Phew, Les Sculpteurs de vinyl con Sachiko M e DJ francesi e il suo duo con Tenko, Microcosmos.


sabato 20 settembre - Teatro alle Tese - ore 24.00

"Hardcore Chambermusic"

Hans Koch - clarinetto basso, sassofono soprano e tenore, live electronics
Martin Schütz - violoncello elettrico e acustico, live elettronics
Fredy Studer - batteria e percussioni

Il trio svizzero Koch-Schütz-Studer, fondato nel '90, è conosciuto per la sua radicale e intransigente "Hardcore Chambermusic". Una musica contraddistinta da forti contrasti: suoni in sequenza derivati da fonti disparate e l'uso del live-electronics che creano spessi "muri" sonori, contrappuntati da improvvisazioni acustiche di genere ambient-minimalistico. Ritmi analogici (live) e digitali (programmati) si contrappongono a libere improvvisazioni.
I tre musicisti hanno partecipato a festival jazz, si sono esibiti in club underground di musica rock e elettronica, ma anche nei luoghi deputati della musica contemporanea. Oltre al loro lavoro in trio, Koch, Schütz e Studer hanno realizzato vari progetti in collaborazione con artisti e musicisti di diversa formazione.
Hanno all'attivo le registrazioni Heavy Cairo Traffic, con i musicisti tradizionali egiziani El Nil Troop, Fidel, realizzato con i Musicos Cubanos, Roots and Wires, insieme ai dj newyorchesi I-Sound e M.Singe. Di quest'anno è la registrazione della collaborazione con il poeta svizzero Christian Uetz dal titolo Live im Schiffbau.


Il programma de La Biennale Musica


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