Comune di Venezia - Beni e Attività Culturali
Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Venezia - Circuito Cinema
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Esu Venezia


La nouvelle vague
Rassegna cinematografica in lingua originale
4 serate, un incontro, 7 proiezioni

Novembre 2003 - Teatro Fondamenta Nuove


Martedì 4 novembre 2003

ore 19.30 Incontro E’ mai esistita la Nouvelle Vague?, intervengono Roberto Ellero e Carlo Montanaro

ore 20.45 Rinfresco

ore 21.15 Proiezione del film A bout de souffle (1959, BN, 89 min.)
di Jean-Luc Godard (1930-)

Giovedi 6 novembre 2003

ore 19.30 Proeizione del film Et dieu créa la femme (1956, BN, 95 min.)
di Roger Vadim (1928-2000)

ore 21.15 Proiezione del film Les cousins (1958, BN, 110 min.)
di Claude Chabrol (1930-)

Martedì 11 novembre 2003

ore 19.30 Proiezione del film Les quatre cents coups (1959, BN, 94 min.)
di François Truffaut (1932-1984)

ore 21.15 Proiezione del film Hiroshima mon amour (1959, BN, 91 min.)
di Alain Resnais (1922-)

Giovedi 13 novembre 2003

ore 19.30 Proiezione del film Les amants (1959, BN, 90 min.)
di Louis Malle (1932-1995)

ore 21.15 Proiezione del film Les parapluies de Cherbourg (1964, C, 87 min.)
di Jacques Demy (1931-1990)


La Nouvelle Vague arrive, di Michele Casarin
Nel 1957 il settimanale francese L'Express pubblicò una serie di articoli-inchiesta, firmati Françoise Giroud, sui temi delle nuove generazioni, sul ruolo della gioventù nel Paese: uomini e donne tra i diciotto e i trent'anni che nel giro di un decennio "prenderanno in mano la Francia, con i più vecchi ai posti di comando e i più giovani a sostenerli".
Come ha scritto Michel Marie, il tema dell'avvicendamento generazionale è cruciale in campo cinematografico perché la Francia sta cambiando regime e volto, quindi, deve anche cambiare cinema. "La Nouvelle Vague arrive" e travolge valori, morale, stili di vita, pratiche culturali e cinema. Così, quell'espressione inizialmente riferita alle future classi dirigenti francesi, viene presto attribuita ai nuovi cineasti, agli autori moins de 40 ans, per dirla con Pierre Billard.
Il biennio cruciale è quello 1959-60 perché vede l'uscita di alcuni di quelli che saranno definiti "i film fondatori" tra cui Les quatre cents coups di Truffaut, selezionato a rappresentare la Francia al Festival di Cannes e Hiroshima mon amour di Resnais, presentato fuori concorso.
Tutti i giovani autori, da Vadim a Malle, da Varda a Godard, Truffaut o Resnais, avevano in comune una concezione ambiziosa della creazione cinematografica influenzata dalle posizioni avanguardiste espresse alla fine degli anni '40 da Alexandre Astruc: "Dopo essere stato successivamente un'attrazione fieristica, un divertimento analogo al teatro di boulevard o un mezzo per conservare le immagini d'epoca, il cinema diventa un linguaggio. Un linguaggio, ossia una forma nella quale e per mezzo della quale un artista può esprimere il proprio pensiero, per quanto astratto esso sia, o tradurre le proprie ossessioni, esattamente come accade oggi con il saggio o il romanzo. Per questo io chiamo questa nuova epoca del cinema l'epoca della caméra-stylo".
Resta difficile - e comunque non largamente condiviso - parlare di una vera e propria "scuola" artistica per la ricca varietà di stili, soggetti e personalità che hanno caratterizzato la nuova generazione di cineasti. Ciò non impedisce, però, di riconoscere alcuni importanti elementi di forte caratterizzazione riguardanti i modi di produzione e distribuzione, l'approccio critico, la tecnica e l'estetica: i piccoli budget per salvaguardare la libertà creativa, l'autore-regista-sceneggiatore, il largo spazio dato all'improvvisazione nelle sequenze, nei dialoghi, nella recitazione, il suono in presa diretta, le riprese in ambienti naturali o l'utilizzo di attori non professionisti ed esordienti rappresentano alcuni esempi significativi.
Ma, al di là di tutte le possibili differenze e similitudini tra i diversi autori, e del dibattito sull'esistenza di una vera e propria "scuola", si tratta di un esempio straordinario di cinema d'avanguardia che anche dopo oltre quarant'anni riesce a far cogliere con grande vigore la società francese con i suoi comportamenti e suoi modi d'essere.
La rassegna organizzata al Teatro Fondamenta Nuove, dedicata al cinema francese della nouvelle vague, vuole offrire un'occasione di riflessione sulla cultura europea in un periodo in cui sembrano accentuarsi i processi di distinzione rispetto a quella cultura anglosassone, e nordamericana in particolare, che ha largamente definito nell'ultima parte di Novecento, con i suoi modelli, i suoi prodotti e i suoi linguaggi espressivi, il nostro essere "occidentali". Una riflessione sulla Francia di ieri e sulle sue avanguardie culturali che costituiscono un chiaro esempio di come l'Europa possa trovare una propria dimensione, correlata ma indipendente, fondata sulla capacità di cogliere ed elaborare il presente, di innovare mettendo in discussione anche le più consolidate certezze.


Ingresso gratuito riservato a soci

Cinema Card, Videoteca Pasinetti, Videoteca di Mestre

Acif / Alliance Française Venezia

Vortice - Associazione Culturale

Ingresso gratuito studenti

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Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

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email: vortice@provincia.venezia.it

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