CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLO
PROVINCIA DI VENEZIA - ASSESSORATO ALLA CULTURA
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
RISONANZE 2007
Rassegna di nuove musiche contemporanee
Venezia, Teatro Fondamenta NuoveGiovedì 31 Maggio ore 21
Teatro Fondamenta Nuove
SAMARTZIS/LA CASA/GUIONNET
Philip Samartzis - field recordings, elettronica
Eric La Casa - field recordings, elettronica
Jean-Luc Guionnet - sassofono
Il trio composto da Eric La Casa, Jean-Luc Guionnet e Philip Samartzis si è formato in Australia nel 2005 durante il Liquid Architecture Festival nel quale i tre artisti sono stati impegnati in una serie di improvvisazioni a Melbourne e Brisbane. Ciascun concerto è stato concepito per rispondere alle dinamiche del luogo attraverso limprovvisazione in tempo reale, linterazione di microfoni, elettronica e la diffusione multicanale.
Utilizzando una varietà di suoni e gestualità, il trio ha scandagliato ogni luogo della performance al fine di formulare densità spaziali e zone di esperienza aurale per dimostrare il complesso raggio di interazione che può esistere tra il costruito e il naturale.
Il trio riprende ora le sue investigazioni, esplorando le connessioni tra spazio, luogo e suono attraverso una serie di strategie che coinvolgono la diffusione, la posizione del suono, lamplificazione e i processi in tempo reale allinterno delle relazioni dimprovvisazione. Lintento è quello di esplorare i rapporti tra larticolazione sonica e lintervento spaziale per permettere stati alterati di consapevolezza tra il musicale e il non musicale.
Si può dire che il trio lavori a un esperimento sonoro in cui mixa sul palco tre differenti approcci ai territori musicali. Ma il punto focale è cosa rende un suono in un luogo in un momento preciso un modo di concepire la musica mixando tutti gli strati dellumana complessità e anche lassurdità.
Lobbiettivo sta già nel concetto: come concepire una musica senza strategie? Cosa scaturirà da tre anime musicali questa volta?
Il lavoro di Eric La Casa si muove tecnicamente su territori non urbani. Con lausilio di microfoni e sensori cattura quello che avviene in un dato scenario in un particolare momento, il mormorio del paesaggio. Differentemente dai collezionisti di suoni, il suo interesse è rivolto principalmente allorigine di questo mormorio e in questa visione un determinato suono, non importa quanto sia importante, è sempre il prodotto di una geografia, della topofonia di un ambiente.
Il lavoro di La Casa ne evidenzia le qualità e le proprietà attraverso linterdipendenza con il luogo e con tutti questi istanti costruisce una libreria di territori ascoltati. Tirare fuori un suono da questa libreria fa tornare alla sensazione originale registrata. Nella composizione lattenzione dellartista va verso lottimizzazione della situazione dascolto e il processo consiste nel ritrovare la sensazione iniziale e nello stesso tempo sviluppare un nuovo spazio dascolto adattato alla nuova realtà. Il lavoro di La Casa interroga la percezione della realtà nellobbiettivo di espandere lidea dei cosa sia la musica oggi.Il francese Jean-Luc Guionnet è compositore, produttore, artista visuale. Il suo lavoro si suddivide in differenti modalità operative di interazione con il suono, quasi sempre a partire dal rapporto con un elemento estraneo, sia esso uno strumento [sassofono, organo], unidea teorica [cosa è rumore?] o un collaboratore [Éric La Casa, Pascal Battus, Taku Unami, Mattin o Bertrand Denzler]. Il momento successivo è una collezione di temi eterogenei che, a turno, influenzano levoluzione del lavoro musicale e definiscono le direzioni del percorso da prendere: la secchezza dellaria, il linguaggio senza grammatica o vocabolario, lo strumento musicale considerato come un automatismo affettivo, ascoltare il buio in se stesso, lalgebra dellascoltare, il suono come firma dello spazio o di ciò che non lo è il fatto che la stessa parola denoti il tempo atmosferico e quello che scorre, il propagarsi delle forme nel tempo. La musica diventa così un modo per verificare la realtà attraverso larte e portare la verità del senso comune su cui la musica è spesso basata a un punto critico.
Philip Samartzis (Melbourne, Australia) è attualmente il coordinatore del dipartimento sonoro della School of Art, RMIT, presso la quale ha completato nel 2004 un dottorato sul surround sound in installation art.
I risultati di questa sua ricerca hanno portato a molte esibizioni quali Dodg'em (2006), Grosse Wasserspeicher, Berlin; Unheard Spaces (2004) al Centro Culturale Candiani di Mestre, Presence & Absence (2002), Statenlogement, Hoorn; and Transparency (2001), Fondation Cartier pour l'art Contemporain, Paris.
Come curatore indipendente ha organizzato quattro festival Immersion, focalizzando sulla teoria e la pratica della spazializzazione del suono, la serie Variable Resistance per lAustralian Centre for Contemporary Art, il San Francisco Museum of Modern Art e il Podewil Art Centre in Berlin.
Come solista si è esibito in Australia, Giappone, Russia, Europa e America, in particolare allAndy Warhol Museum di Pittsburgh, The DOM di Mosca e il Mori Arts Centre di Tokyo
Ha pubblicato cinque dischi a proprio nome e utilizza field recordings di ambienti naturali e artificiali come materia prima per trasformare le densità dello spazio e le zone di esperienza aurale, arrangiate e mixate per riflettere la complessità acustica e spaziale degli ambienti di tutti i giorni.
Web
www.philipsamartzis.com
ascendre.free.fr
Ascolti
Philip Samartzis | Unheard Spaces [Microphonics, 2006]
Eric La Casa | AIR.ratio [Sirr Records, 2006]
Eric La Casa | Les oscillations part 1-2 [Fringes, 2005]
Philip Samartzis | Soft and Loud [Microphonics, 2004]
La Casa/Guionnet | Maison.House II-V [Vert Pituite, 2003]
BIGLIETTI/TICKETS
Intero/Full price € 13
Ridotti/Reduced € 11
Soci Vortice € 8
Giovani a Teatro € 2.50Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), residenti Comune di Venezia, studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani
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