CITTA' DI VENEZIA - BENI, ATTIVITA' E PRODUZIONI CULTURALI
TEATRI E SPETTACOLO

FONDAZIONE DI VENEZIA - GIOVANI A TEATRO
VORTICE - TEATRO FONDAMENTA NUOVE
in collaborazione con
BASSANO OPERAESTATE FESTIVAL


PROGETTO RESI/DANCE
Coreografi in residenza

Venezia, Teatro Fondamenta Nuove

da sabato 5 a giovedì 10 gennaio 2008
ARTISTA IN RESIDENZA
ANNIKA PANNITTO
SOLITUDO/041
presentazione al pubblico: 10 gennaio 2008 ore 21


Solitudo
Il progetto esplora il tema della solitudine, dell'isolamento. Una solitudine volontaria, un pretesto per amplificare la percezione di sé, dei suoni e dello spazio, per identificarsi meglio, per ironizzare.
La scena è un luogo insonorizzato, privato. L'ambiente è neutro, bianco, luminoso.
Il suono lo riempie e lo trasforma in uno spazio senza tempo; in questo volume agisce un corpo, solo: si muove lento, poi accelera.
Ricorda, aspetta, parla di sé.
Cerca attenzione e contatto.

Si sfoga.
"Sono stata a una festa dove non conoscevo nessuno però il trenino l'ho fatto lo stesso".

Solitudo è il mio primo progetto.
E' concepito come work in progress, è un progetto che si arricchisce giorno dopo giorno di suoni, immagini, sensazioni.
La ricerca parte da uno stato interno riconosciuto e riconoscibile che genera la danza; sono interessata alle sfaccettature di una stessa condizione ed è proprio la diversità che si determina internamente a cambiare la qualità e il contenuto della danza.

Il gesto emerge di sfuggita come un "indizio" utile a rivelare passo dopo passo l'individualità del soggetto.
Il corpo abita lo spazio e ne é risucchiato oppure lo abbandona, o si assenta pur restando in scena, si distrae, come per trasferire a chi guarda quello che è successo, per far continuare a vivere gli ambienti generati.
La danza, prevalentemente affidata all'improvvisazione, è personale, non si "appoggia" a una tecnica riconoscibile ma ricerca un'originalità viva e mutevole, manifesta necessità e urgenza di comunicare.
Il suono crea gli ambienti e le atmosfere, è partner prezioso che costruisce il volume in cui il corpo si perde.
La ricerca è la creazione di uno stile sobrio, un piccolo universo che contiene una chiave di comprensione leggibile, un lavoro che apre lo spazio dell' immaginazione personale.
E' permeabile, fragile, curiosa.
Il linguaggio del corpo è veicolo di un'intimità generosa, che si offre e si specchia in chi guarda, che cambia e si arricchisce nel tempo.

INTERVISTA CON ANNIKA PANNITTO - a cura di Simone Raddi


Solitudo è stato presentato nel marzo 2007 al festival ReeBoot di Roma in forma di studio con musica di Paolo Testa e Antonio Giambattista e video di Nicola Micatrotta.
Il progetto è poi arrivato a una seconda fase di studio, presentata al festival Kairos Changing Time di Venezia, al festival Lavori in pelle di Alfonsine (Ravenna) e al festival Contemporaneamente di Roma.

La nuova fase di lavoro si apre alla collaborazione con Karas, duo veneto formato da Leonardo Boldrin e Serena Borgatello.
L'intento di questa residenza è di indagare la relazione suono-corpo e come da questa si può determinare lo spazio, condurre cioè una ricerca che viaggia su due ambiti, due diversi livelli che compongono l'immaginario di Solitudo.
A questa idea è legata anche l'indagine su uno stato di isolamento visto come una maggiore apertura della percezione auditiva, come la capacità di percepire suoni che di solito non si avvertono.
L'idea sonora di Solitudo è quella di creare un ambiente, un volume di suono che rimbomba, attraversato da echi, voci e rumori che rimandano a situazioni di isolamento o al contrario di grande caos. Un suono materico, denso, che permetta quasi di visualizzare lo spazio in cui il corpo si immerge come se fosse risucchiato in buchi neri, in voragini.
Il tentativo è di avere non uno spazio segnato fisicamente e visivamente ma definito dal suono.
Il risultato è un ambiente che non ha connotazioni materiali ma che parla di uno stato d'animo, un mondo interiore o un ambiente esterno che è riflesso della condizione interna del corpo.


Annika Pannitto è nata a Campobasso. Si è formata al S.Carlo di Napoli e all'Accademia Nazionale di Danza dove si è diplomata nel 2002. Successivamente si è avvicinata alla danza contemporanea partecipando a diversi laboratori in Italia e all'estero, perfezionandosi con Micha Van Hoecke e molti altri.
Nel 2004 è entrata a far parte della compagnia Almatanz di Adriana Borriello.
Attualmente lavora con la compagnia Sistemi dinamici altamente instabili di Alessandra Sini e Antonella Sini, danzando negli spettacoli Esatto, Transisters, Morsi, Clamore e Cruor ( Tetaro Vascello Roma, Nuit Blanche Paris, Festival internazionale di danza di Limassol-Cipro, Santarcangelo).
Nel 2007 inizia a lavorare al suo primo progetto, Solitudo (Festival Reboot, Festival Kairos Changing Time, Festival Lavori in pelle, Festival Contemporaneamente)
Nel 2007 inizia la collaborazione con la danzatrice Marta Sponzilli con cui prende parte al Festival One night's dance di Dansateliers/Rotterdam con il progetto A postcard from the antipodies.


Web
www.myspace.com/contemporannika


Ingresso libero/Free admittance

Informazioni/Information:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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