Comune di Venezia - Beni e Attività Culturali
Vortice - Associazione Culturale


Venezia. Campo Pisani, S. Stefano

Sabato 13 agosto ore 21.15
ROY PACI CORLEONE
Roy Paci tromba, voce
Carlo Actis Dato sax baritono
Sebastiano Bell'Arte corno
Giorgio Giovannini trombone
Luigi Lollo Mosso contrabbasso, voce
Mirko Sabatini batteria
Vincenzo Vasi theremin, voce


CORLEONE è una delle tante anime musicali di Roy Paci, e per molti versi la più sconosciuta al grande pubblico: quella che trae la sua ispirazione dalla lezione del jazz sperimentale e d’avanguardia, molto free in quanto a linguaggio e contenuti. E’ un percorso nel quale Roy non si improvvisa, anzi: è proprio questo, in verità, uno degli elementi fondanti del suo background musicale.

Il viaggio di Roy all’interno del jazz meno convenzionale inizia nel 1986, quando ha solo 17 anni, grazie al sestetto As Sikilli del sassofonista Stefano Maltese.
Gli Zu e Trionacria, entrambe formazioni di jazz improvvisato e sperimentale da lui fondate e condotte tra il 1998 e il 2001, costituiscono altre due esperienze importanti di questo percorso, che Roy ha deciso di non voler abbandonare nonostante il fatto che, grazie al successo riscosso con Manu Chao e con Aretuska, il suo tempo per le collaborazioni e l’esplorazione musicale a tutto tondo si sia drasticamente ridotto.

CORLEONE rappresenta così per Roy una sorta di “wake up call”, una chiamata alle armi per una sua dimensione artistica che negli ultimi tempi - e a malincuore - aveva dovuto accantonare. Roy definisce CORLEONE la sua “viscerale profondità musicale. Quella profondità che viaggia dentro la mente, scava, è luminosa, ma non tiene conto dell’aspetto materiale della vita”.

Basato su una costruzione teoretica ispirata alla numerologia (e più precisamente al numero 7, che troverete presente infinite volte in questo lavoro), WEI-WU-WEI è tutto tranne un difficile e ostico album di freejazz come potrebbe sembrare a prima vista: al contrario, è un disco come sa comunicare, con modalità completamente diverse, la grande energia, poliedricità e sensibilità musicale di Roy Paci.

Il jazz che si frequenta su WEI-WU-WEI è un jazz solare, sperimentale e stemperato nei colori e nei suoni “terragni” della Sicilia e dei paesi mediterranei, a partire dai suoi preferiti: la Spagna, il Marocco, l’Algeria. A ribadire il legame con la radice, con la terra, il colore dominante del tutto, voluto da Roy, è il marrone: marrone è il suono “primordiale” di questo disco, marrone l’impasto costruito su trombone, flicorno soprano, corno francese, marrone il colore della copertina e dell’artwork.

In WEI-WU-WEI c’è la musica “saracena”, di derivazione araba, c’è il canto guaritore degli gnawa, c’è il sole a picco delle processioni religiose nei movimenti lenti di alcuni brani, c’è l’accordeon argentino che riporta a casa nostalgie di sudamerica, addirittura un assolo di tip tap; ma al tempo stesso ci sono le strutture improvvisative e i picchi estremi del free jazz, riferimenti alla no wave newyorkese, le grandi contaminazioni di stile di progetti a là Mike Patton come Fantomas e Mr. Bungle, echi di “Sketches of Spain” di Miles Davis, la ricerca interiore di John Coltrane e la grande lezione di Ornette Coleman. Il tutto senza mai smarrire il senso – imprescindibile in tutto quello che Roy Paci fa – della musica come supremo divertimento.

CORLEONE sancisce la sua perfetta indipendenza e al tempo stesso complementarità con gli altri progetti di Roy Paci schierando una line up che, con le uniche eccezioni del trombonista Giorgio Giovannini e di Roy stesso, è composta da musicisti esterni al giro di Aretuska: Carlo Actis Dato al clarinetto basso e al sax baritono, Sebastiano Bell’Arte al corno francese, Luigi Lullo Mosso al contrabbasso e voce, Mirko Sabatini alla batteria, Vincenzo Vasi al theremin, basso elettrico, vibrafono, strumentazione giocattolo, elettronica e voce.

Ciascuno degli otto brani di WEI-WU-WEI è accompagnato da una dedica: a voi il piacere di scoprire a chi, scorrendo la tracklist. Qui basti dire che il mondo evocato da quelle dediche è vasto almeno quanto lo è il mondo musicale raccontato da questo album, e va da Bartezzaghi a Pascal Comelade.
La seconda cosa da dire è che se “Come live your life with me” ha una melodia che vi sembra di avere già sentito da qualche parte, è perché l’avete già sentita da qualche parte: si tratta dell’unica composizione non firmata da CORLEONE bensì da Nino Rota.

L’ultima cosa da dire riguarda il titolo: WEI-WU-WEI. E’ un espressione confuciana, che Roy ha preso in prestito non tanto per giocare a fare il filosofo ma perché la sentiva adatta a sé. Significa “agire-non-agire”, e sta a rappresentare quella capacità di agire e di operare in quiete, senza cedere alla furia e all’impeto della propria carica personale. “Voglio agire e dare le mie risposte nella musica”, aggiunge Roy. “E frenarmi un po’ fisicamente. La paternità mi ha messo di fronte a responsabilità che richiedono impegno e attenzione. La disciplina è necessaria, in questi casi. E l’idea di qualcosa di forte che agisce in maniera poco evidente e silenziosa, ma con grandi effetti, mi attrae molto”.


BIGLIETTI
Interi € 10,00
Ridotti € 8,00
(riduzioni: studenti fino ai 26 anni, anziani over 60, residenti Comune di Venezia)
Ragazzi fino ai 14 anni e Soci Vortice € 5,00

Apertura biglietteria in Campo Pisani ore 18.00

PREVENDITE
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Prenotickets 041 2719090

INFO
041 2747676 - solo mattina
340 8444117
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