La Costruzione del Suono

maggio/giugno 2002


Martedì 7 Maggio ore 21.00

Centro Culturale Candiani - Auditorium
Piazzale Candiani, 7 - Mestre (VE)


Covers - nelle galassie oggi come oggi

TIZIANO SCARPA - ALDO NOVE - RAUL MONTANARI

Ingresso unico 5


Presentazione

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Covers è uno spettacolo che da circa un anno sta girando nelle città italiane. A portarlo in tournée, con grande successo, sono gli autori stessi. L'idea è interessante, un miscuglio tra letteratura e musica, una contaminazione fra spettacolo tradizionale e lettura poetica (quel reading poetico di cui tanto si parla negli ultimi anni). Aldo Nove, Raul Montanari e Tiziano Scarpa hanno immaginato di proporre al pubblico delle covers, cioè dei rifacimenti (come avviene abitualmente in ambito musicale) di canzoni famose. Sulla traccia sonora, sulle note delle canzoni originarie, i tre autori hanno costruito un testo originale, personale, completamente nuovo, che nulla ha a che fare con le parole che hanno accompagnato da sempre queste melodie. Per avere un'idea di quello di cui stiamo parlando, citiamo alcuni dei brani selezionati: Perfect day (Scarpa) e Heroin (Nove) di Lou Reed, The carpet crawl & Blood on the rooftops (Montanari) dei Genesis; Fearless (Montanari) e If (Scarpa) dei Pink Floyd, Dream a little dream of me (Scarpa) di Louis Amstrong & Ella Fitzgerald, Computer love (Nove) e Trans Europe Express (Montanari) dei Kraftwerk, Pornography (Scarpa) dei Cure, Lucky man (Montanari) degli Emerson, Lake & Palmer, Barbie girl (Nove) degli Aqua... insomma nuovo e meno nuovo, pop e rock, musica di qualità e motivetti semplici e orecchiabili.
Nello spettacolo i tre scrittori riproducono in sottofondo la registrazione della canzone a cui il singolo testo si riferisce. Il pubblico ascolta così la musica originaria e, contemporaneamente, le nuove parole proposte, stabilendo "libere associazioni fra il ritmo, la melodia, il timbro del brano musicale riprodotto e le immagini e le pulsazioni del brano letto dagli autori".
Ora l'Einaudi ha stampato questi testi suscitando anche un dibattito acceso, che vede da un lato una critica piuttosto feroce e dall'altro una difesa a oltranza dell'iniziativa. Daria Bignardi ha recentemente descritto, in un articolo per La Stampa, una serata "tipo" di questo spettacolo itinerante, in cui i tre scrittori mietono consensi e apprezzamenti "in un delirio crescente di godimento, commozione, sbigottimento". La Bignardi difende questa formula, vincente anche sul piano commerciale (una tiratura iniziale di 3500 copie esaurita in due giorni), e risponde alla "stroncatura" di Maurizio Cucchi apparsa sempre nelle pagine de La Stampa il 10 giugno. È evidente che Cucchi non ama la musica rock, pop, techno, "tutta roba che dobbiamo sorbirci quotidianamente anche nostro malgrado". Ma è altrettanto evidente che non ha apprezzato questo esperimento fatto, a suo parere, di "sproloqui interminabili, o sonettini cantilenanti, rifritture prosastiche e rimette da ginnasiale". Ci sembra che invece i testi nel loro insieme reggano anche sulla carta stampata, malgrado l'assenza della musica. Basti citare Ghost rider e (Special treatment for the) Family man di Aldo Nove, Expo 2000 e I fell love di Tiziano Scarpa, To forgive di Raul Montanari... ma se vogliamo credere che lo spettacolo si possa riprodurre nelle nostre stanze, possiamo ricercare tra i vecchi dischi e le cassette (o magari i cd, se ricomprati) le musiche citate e provare a leggere, con il ritmo scandito dalle note, quelle che sono parole nuove.


2
Vorrei essere nato quando il sole / squarciava le foreste, e tra animali / tremendi l'uomo abitava le gole // Oscure di caverne, e le abissali / ferite della carne, - non le suole / bucate, il pongo, le semifinali.

Ogni tanto qualcuno torna a domandarsi se le canzoni abbiano dignità di poesie. Di rado ci si chiede il contrario: se la poesia contemporanea abbia impatto emotivo e suggestione pari alla musica popolare della nostra epoca.
Nella musica rock si chiama "cover" una canzone classica, per esempio dei Beatles o dei Rolling Stones, che viene rielaborata in una nuova versione da un altro gruppo. Raul Montanari, Aldo Nove e Tiziano Scarpa rilanciano in campo poetico questa operazione. I tre autori hanno preso una quarantina di celebri canzoni traendone spunto per scrivere altrettanti testi in versi. Le canzoni prescelte spaziano principalmente negli ultimi trent'anni, e coprono generi che vanno dal rock progressivo al punk, dalla techno al pop. Si incontrano cantanti e gruppi musicali come Peter Gabriel, Pink Floyd, Lou Reed, Nirvana, Björk, Massive Attack, David Bowie, Kraftwerk.
Nelle voci armoniche ma distinte di Montanari, Nove e Scarpa, le canzoni fungono da pista di decollo ai versi. Poemetti narrativi, conflagrazioni passionali, fantasia metrica, sentimento e arguzia chiamano in causa tutti i colori della lingua.

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Nella musica rock si chiama "cover" una canzone classica che viene rielaborata in una nuova versione da un altro gruppo. Scarpa, Nove e Montanari ripetono la stessa operazione, solo che fanno la cover dei testi, ricalcando, delle canzoni, l'ispirazione originaria e la suggestione musicale. Cosa ne vien fuori? Poesia, da Collana Bianca Einaudi.
Peter Gabriel, Aqua, Lou Reed, Nirvana, Massive Attack, David Bowie, Kraftwerk, Beatles, Talking Heads… letti da tre autori culto della narrativa contemporanea.

"Se fossi un lottatore di sumo, donerei il mio grande cuore a due gemelli siamesi. Se fossi due gemelli siamesi, farei il divo del porno.
Se fossi un divo del porno, venderei la mia pelle a una ditta di divani." (Pink Floyd, If)

Kraftwerk
Computer love

Ogni mattina alle otto meno un quarto
Suona la sveglia mi alzo prendo due
Tavolette di lievito di birra
Con l'acqua minerale vado in bagno
Mi lavo i denti faccio degli sciacqui
Col collutorio accendo il gas preparo
La macchinetta apro il mobiletto
Prendo il caffè ne metto due cucchiai
Dentro la macchinetta ascolto cosa
Dice il governo i morti o delle volte
Giro su videomusic vedo due
Canzoni quando dopo circa quattro
Minuti il caffè è pronto me lo bevo
Con due Kinder Brioss mi vesto spengo
La tele esco di casa faccio circa
Duecento metri compro la Gazzetta,
Oblitero il biglietto ed alle nove
In punto sono già in ufficio accendo
Il mio computer.
Oh, computer love.
Ho un attimo di sbandamento quando
Circa alle dieci meno venti arriva
Il capo lo saluto lui mi chiede
Allora come va gli dico bene
Lui mi risponde questi sono i dati
E mi dà i fogli io gli dico grazie
Adesso li inserisco tutti quanti
Nel mio computer.
Oh, computer love.
Il mio computer ha 96
Virgola zero MB di RAM,
E' un Pentium II sistema operativo
Microsoft Windows 98 con
Stampante HP deskjet 600
(color) schermo a risoluzione 16
Milioni di colori modem 5
Sei uno quattroEx3(g)V9 +
K cinquantasei Flex esterno,
Inoltre ho anche il mouse ad infrarossi
Appena comperato cable-free
Wireless 4D e da due mesi anche
La possibilità di collegarmi
Con uno Psion sempre attraverso porta
Ad infrarossi caso mai mi porto
A casa del lavoro lo inserisco
Dentro il palmare (Psion modello 5 Del 1998).
E il giorno dopo reinserisco i dati
Nel mio computer.
Oh, computer love.
La notte a volte m'alzo a controllare
Che non ci sia una macro, un virus. Forse
Qualcosa del passato che m'azzeri
All'improvviso la memoria, un grido.


The Police
The bed's too big without you

Adesso che non ci sei più
è tutto così bello, così chiaro, sai, pulito,
non so se mi capisci
in casa le pareti
mi sembrano perfino più diritte,
ho smesso di fumare,
mi sono messo a dieta, non ti credere,
faccio la bella vita
ma senza esagerare,
il cielo stellato sopra di me
la legge morale dentro di me,
vado all'ipermercato ogni tre giorni,
ascolto Ligeti e Stockausen
ho buttato via le tue cassette
quella merda di britpop, come si chiama,
vedo anche donne... scusa, non ne parlo,
ma più che altro
gli amici di una volta
quelli che ti stavano antipatici,
ho ricominciato a leggere,
la tv potrei anche venderla,
la vuoi? Te la regalo
così ti puoi guardare
tutte le tue cazzate,
io la sera leggo
non ti dico cosa, non li conosci, tanto,
la camera da letto è tutta linda,
non c'è più roba in giro, tutto a posto,
fra un mese cambio macchina,
sono anche diventato consigliere
nell'assemblea condominiale,
mi prendo i tuoi cd
visto che tu non sarai lì a incasinarmeli,
faccio la raccolta dei rifiuti
differenziata, non quel puttanaio
che facevi tu, con le bottiglie
in mezzo alle banane tutte marce,
con le bollette sono puntuale,
ogni tanto penso pure a Dio,
e voto, elezioni, referendum,
non me ne perdo una,
i week-end li tengo liberi,
ragazze ne ho parecchie
te l'ho già detto? Non quelle di prima,
facce nuove. Facce... insomma...

© 2001, Giulio Einaudi Editore


Tiziano Scarpa
Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963 e vive a Milano. Presso Einaudi ha pubblicato il romanzo Occhi sulla graticola (1996), la raccolta di racconti Amore® (1998) e quella di interventi critici Che cos'è questo fracasso? (2000). Nel 2001, nella "Collana di Poesia", è apparsa la raccolta, composta insieme a Aldo Nove e Raul Montanari,Nella galassia oggi come oggi. Covers (2001).
Da Feltrinelli ha pubblicato la guida Venezia è un pesce.

 


Raul Montanari
Raul Montanari è nato a Bergamo nel 1959. Fra i suoi libri, i romanzi La perfezione (Feltrinelli) e Dio ti sta sognando (marcos y marcos), e la raccolta di racconti Un bacio al mondo (Rizzoli). Scrive anche per il cinema e il teatro. Da Einaudi ha pubblicato, con Aldo Nove e Tiziano Scarpa, la raccolta di poesie Nella galassia oggi come oggi. Covers (2001).


Aldo Nove
Aldo Nove è nato nel 1967 a Viggiù, piccolo paese al confine con la Svizzera. Il suo primo libro Woobinda è stato pubblicato nel 1996 da Castelvecchi. Un suo racconto è apparso nell'antologia Gioventù cannibale. Nella collana "Stile libero" sono apparsi , Plueto Plata Market (1997), Superwoobinda (1998), e Amore mio infinito (2000). Nella "Collana di Poesia" è apparsa la raccolta, composta insieme a Raul Montanari e Tiziano Scarpa,Nella galassia oggi come oggi. Covers (2001).


Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it

 

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