Comune di Venezia - Beni e Attività Culturali
Vortice - Associazione Culturale
Provincia di Venezia - Assessorato alla Cultura


RISONANZE 2005
Rassegna di nuove musiche contempor
anee
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove

mercoledì 9 novembre ore 21
ROVA SAXOPHONE QUARTET +
SPERA/BRAIDA/ELLIS/CALCAGNILE

Bruce Ackley - sax soprano & tenore
Larry Ochs - sax tenore & sopranino
Jon Raskin - sax baritono, contralto & sopranino
Steve Adams - sax contralto e sopranino
Alberto Braida - pianoforte
Lisle Ellis - contrabbasso
Fabrizio Spera, Cristiano Calcagnile - batteria


Per gli appassionati del jazz più avventuroso, una serata speciale in cui si potranno confrontare due diverse concezioni di interazione musicale: dapprima il trio Di Terra composto da Spera, Braida e Ellis, poi il fantastico Rova Saxophone Quartet che presenterà una composizione di Larry Ochs intitolata The Mirror World – dedicata al leggendario film-maker Stan Brakhage – per sestetto, con ancora Spera e Cristiano Calcagnile alla batteria!

Il trio Di Terra, formato dal contrabbassista Lisle Ellis (membro dei What We Live), dal pianista Alberto Braida e dal batterista Fabrizio Spera è nato a seguito di un incontro avvenuto a Lodi nell'ottobre del 2003 e ad alcune sedute di improvvisazione con Larry Ochs, Lisle Ellis e il RARA ensemble, quartetto italiano comprendente G. Locatelli, G. Tedeschi e gli stessi Spera e Braida. Dissotterrare (to unearth), scoprire e ricontestualizzare frammenti di memoria; questo il modo in cui materiali accumulatisi nel tempo risedimentano in nuove forme.
Si tratta di un processo graduale e fortemente collettivo, scavare nella propria esperienza musicale, estrarne i tratti e gli elementi essenziali, riorganizzandoli secondo metodi e approcci compositivi diversi. L'area di interesse è vasta, questa può includere sia il lavoro di ricerca su materiali (originali) prodotti spontaneamente attraverso la pratica dell'improvvisazione, sia il recupero di elementi "dissotterrati" nel bacino delle tradizioni musicali contemporanee. Improvvisazione, esplorazione timbrica, sensibilità jazzistica, blues allo stato primitivo e forme contemporanee evolute, sono alcuni dei materiali metabolizzati dal composito organismo musicale del trio. Emozionalità della ricerca istantanea, dialogo, narrazione, evocazione melodica, urgenza ritmica... tutti elementi che in qualche modo rimandano a quella sorta di visceralità terrestre suggerita dal nome del gruppo.
Suono, silenzio, forma, gravità…
Il contrabbassista Lisle Ellis ha suonato con alcuni dei più grandi pianisti contemporanei, Cecil Tayor, Paul Bley, Marilyn Crispell, Paul Plimely, Myra Melford, ha fondato la canadese NOW Orchestra, ha collaborato con Glen Spearmann, Andrew Cyrille, ROVA e fa parte del trio What We Live...
Alberto Braida (pianoforte), da tempo suona in duo con Giancarlo Locatelli e ha collaborato, tra gli altri, con Wolfgang Fuchs, Paul Lovens, Peter Kowald e negli ultimi anni s'è dedicato anche all'esplorazione del solo.
Il batterista Fabrizio Spera suona, tra gli altri, con John Butcher, John Edwards, Wolfgang Fuchs e Thomas Lehn e fa parte dei gruppi Ossatura, Blast e dell'orchestra Mondo Ra.

"The Mirror World" è un lavoro in due parti. La prima parte è stata scritta tra il 2003 e il 2005 per sestetto, mentre la seconda è stata composta nel 2005 per un ensemble di 17 musicista ed è stata eseguita per la prima volta nel giugno 2005 a San Francisco.
La versione di "The Mirror World" che sentirete a Venezia - per quartetto di sassofoni e due percussionisti - è un "processo" che ha già avuto la sua prima al Festival di Leipzig nel 2003 con I batteristi Paul Lytton and Raymond Strid; una seconda performance si è tenuta nel 2004 a Tokyo con Samm Bennett ai bongo elettronici e all'elettronica e Tatsuya Yoshida dei The Ruins alla batteria. Una terza esecuzione è dello scorso giugno a San Francisco con i percussionisti William Winant e Gino Robair. Riascoltare le registrazioni di quei concerti mi ha insegnato molto su quello che funziona e quello che non funziona in questo pezzo e mi ha dato l'idea di cosa cambiare, aggiungere o togliere.
L'ascoltatore è invitato alla festa! Requisito: un'attiva immaginazione!
Ed ora Stan Brakhage: la sua influenza sulle performance è di carattere ispirativo e si riflette sui processi di decisione. I suoi film, che non hanno sonoro, sono come musica pura, musica nel senso più puro. Per questo necessitano di essere visti/sentiti in silenzio. Ma le forme con cui sembra lavorare, il contrasto delle immagini, la velocità con cui volano a volte o atterrano altre, le sfumature della luce, I contorni delle immagini, tutto questo è stato un punto di partenza per la mia immaginazione e mi ha permesso di "vedere" come i miei sistemi musicali potessero essere rinnovati e ristrutturati negli ultimi due anni… e poi nelle mie ripetute visioni dei suoi film, l'utilizzare il mio sistema e creare due brani che usano elementi similari, ma suonano/sembrano completamente diversi nell'esperienza (il brano per organico più largo che non si ascolterà a Venezia è una meditazione più lunga e quieta)
"The Mirror World" è dedicato a Stan Brakhage. Ma la musica non ne è un'imitazione nè tanto meno un'illustrazione, oltre ovviamente a non essere intesa come parte sonora di qualsiasi film del regista. L'ispirazione sta dove si è fortunati abbastanza da trovarla. L'influenza è la "sveglia", l'interruttore che ti accende la mente, che ti permette di vedere. Brakhage mi ha acceso quell'interruttore! (
Larry Ochs)

Il Rova Saxophone Quartet, formazione di soli sassofoni tra le più acclimate e influenti del jazz degli ultimi trent'anni, ha sempre cercato di estendere gli orizzonti della musica. Posizionati sin dalla loro nascita nel 1977 al centro delle dinamiche più creative dell'incrocio tra le strategie sonore, trovano le loro radici nel free jazz, nell'avant-rock, nella musica contemporanea del XX secolo, così come nelle musiche popolari di Africa, Asia, Europa e Americhe. Con un potente mix di tecnica e creatività compositiva, il Rova esplora le possibilità di sintesi tra la composizione e l'improvvisazione collettiva, producendo lavori avventurosi, ardenti e sfaccettati, travolgenti e liberi. Molta della musica del Rova è composta dai suoi componenti, ma la formazione ha anche collaborato e ricevuto commissioni da parte di molti altri artisti, realizzando oltre venti dischi di musica originale.

Cristiano Calcagnile, batterista, percussionista e compositore, musicista attento alla coesione e sperimentazione dei diversi linguaggi, ha studiato presso la Scuola Civica di Milano. È fondatore e compositore nel trio Chant ed è attualmente attivo in diversi ambiti musicali con musicisti quali Domenico Caliri (Cal Trio), in trio con Fabrizio Puglisi e Alessandro Bosetti, Edoardo Marraffa (MRAFI), Blast Unit Orchestra, Giovanni Falzone (Contemporary Ensemble), Antonio Borghini (Eric Dolphy Memorial Barbecue), Tino Tracanna (Trio e Quintetto), Cristina Donà (in duo e altre formazioni), Stefano Bollani (Quintetto), Cristina Zavalloni (Metti una sera...) e collabora con i collettivi Takla Improvising Group, Otolab e Bassesfere.

Ascolti:
Rova::Orkestrova - Electric Ascension [Atavistic, 2005]
Rova - The Works voll. 1/3 [Black Saint, 1994/99]
What We Live - Trumpets [Black Saint, 2000]

Web:
www.ochs.cc/
www.rova.org


BIGLIETTI/TICKETS

Intero/Full price € 12
Ridotti/Reduced € 10
Soci Vortice € 7
Giovani a Teatro € 2.50

Riduzioni ammesse: giovani (under 18), anziani (over 65), studenti fino a 26 anni (dietro presentazione libretto/tesserino), Rolling Venice, Carta Giovani

Informazioni e prenotazioni:
041 5224498, info@teatrofondamentanuove.it

PREVENDITE
BIGLIETTERIA ON LINE / BUY ON LINE

Presso il Teatro Fondamenta Nuove un'ora prima degli spettacoli

Vortice - Associazione Culturale
email: vortice@provincia.venezia.it


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